Genista aetnensis - Ginestra dell'Etna - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

atlantides.it
Ilex aquifolium
Vai ai contenuti

Genista aetnensis - Ginestra dell'Etna

Ginestra dell'Etna

    E' una pianta legnosa Fanerofita arborea (nella maggior parte degli individui) e, meno frequentemente, Fanerofita cespugliosa. Appartiene alla famiglia delle Fabaceae (o Leguminosae).
Oltre che per la diversa altezza, queste due forme biologiche si differenziano per la diversa morfologia dei rami. Sono lunghi e flessuosi nella forma arborea, corti, intricati, rigidi e spinescenti come robusti aculei, in quella cespugliosa.
Uno degli aspetti più interessanti di questa specie è proprio la doppia forma biologica che è esemplificata nella prima foto in° 1 di questa pagina. Purtroppo l'immagine non è molto chiara ma si può osservare in primo piano una pianta che, partendo da una base cespugliosa, si avvia a diventare un alberello. Più in fondo, un’altra pianta è ormai diventata un cespuglio compatto, robabilmente non si affrancherà mai da questa forma biologica. Tenderà a diventare un grosso cespuglio come l'esemplare della foto n° 3.
La foto n° 2 riporta un altro esemplare che, fino a una certa altezza, mantiene alcuni caratteri della forma cespugliosa per poi affrancarsi e produrre, in alto, i primi rami lunghi e flessuosi tipici della forma arborea.
Come avviene anche in altre specie, le giovani piantine sono generalmente spinescenti. La successiva evoluzione verso una morfologia cespugliosa o arborea sembra essere determinata principalmente dalle condizioni ambientali. Ovviamente, i rami spinescenti rappresentano un espediente derivato dalla selezione naturale per proteggere la pianta dal morso degli animali erbivori.
(Altri caratteristici esemplari cespugliosi e spinescenti si possono osservare tra le immagini dello slideshow).
Considerati gli ambienti spesso piuttosto impervi, per gli esemplari osservati si può stimare un'altezza massima di sei-otto metri. L'aspetto è elegante, con poche ramificazioni portanti ma con un'abbondanza di lunghi, sottili e flessuosi rami dal portamento cadente. Le foglie sono poche, piccole, di forma lineare, ben presto cadenti, alla fioritura sono ormai scomparse. La fotosintesi clorofilliana è svolta dai rami lunghi e flessuosi che permangono sempre verdi.
I fiori sono abbondantissimi, hanno una forma papilionacea e un colore giallo intenso. La fioritura avviene nel periodo di luglio-agosto.
Il frutto è costituito da piccolo legume contenente fino a cinque semi di colore bruno-scuro.
Genista aetnensis è una specie endemica della Sicilia (ove cresce sulle falde dell'Etna) e della Sardegna ma è stata introdotta e si è naturalizzata anche in altre regioni.
Per quanto riguarda la Sardegna, vegeta nella parte orientale e meridionale dell'isola.
Le immagini allegate sono state riprese nel settore centro-orientale della Sardegna, dal livello del mare fino a una valle appena sotto il Gennargentu, a circa millecento metri di altitudine.
Il substrato è sempre siliceo anche se, talvolta, in prossimità di aree carbonatiche. Gli habitat sono i più vari e, spesso, problematici essendo un po' una pianta pioniera. Si può incontrare anche su ripidi costoni rocciosi e sugli spuntoni di roccia ove è agevolata dalla presenza di qualche fenditura o di materiale friabile, più raramente in ambiente fluviale.

(28 gennaio 2013)

(Ultima revisione: 09/05/2022)





Torna alla pagina:
Flora della Sardegna


Genista aetnensis (Ginestra dell'Etna): In primo piano una pianta che si avvia a diventare un alberello e, in fondo, un'altra che probabilmente rimarrà cespugliosa

Genista aetnensis (Ginestra dell'Etna): metamorfosi di un giovane alberello, i rami traformati in aculei nella parte bassa diventano lunghi e flessuosi in alto

Genista aetnensis (Ginestra dell'Etna): alcune piante non si affrancano mai dallo stadio giovanile e si trasformano in grossi cespugli impenetrabili e irti di aculei

Copyright www.atlantides.it 2008÷2024 - All rights reserved
Torna ai contenuti