Acer monspessulanum subsp. monspessulanum - Acero minore o trilobo - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Acer monspessulanum subsp. monspessulanum - Acero minore o trilobo

Acero minore o trilobo
   E' una pianta arborea, Fanerofita arborea per il sistema Raunkiær, appartenente alla famiglia delle Sapindaceae. In precedenza era inclusa nella famiglia delle Aceraceae.
Il portamento è prettamente arboreo con un solido tronco eretto che regge robuste ramificazioni. Queste garantiscono, almeno negli individui isolati, una forma globosa e ampiamente espansa della chioma.
E' una specie caducifoglia e, dopo il periodo invernale, il risveglio vegetativo inizia nel mese di aprile con la contemporanea emissione dei fiori e delle gemme fogliari.
I fiori sono retti da lunghi pedicelli e raccolti in racemi penduli. Sono caratterizzati da un tenue colore giallo verdognolo poco appariscente.
Le foglie sono tipicamente trilobate e hanno un lungo pedicello di misura simile alla lamina fogliare. La grandezza delle foglie ha una certa variabilità e, ad esempio, su un esemplare adulto, si sono misurate lunghezze complessive da cinquantacinque a settanta millimetri. Di cui circa la metà da attribuire al picciolo e il resto alla lamina. Quest'ultima, ha la larghezza prossima alla lunghezza. I tre lobi sono di misura simile e hanno l'apice da ottuso ad acuto. Anche l'angolazione con cui i lobi sono disposti mostra una certa variabilità.
Il lembo fogliare permane per lungo tempo dell’iniziale colore verde chiaro. Solo in seguito assume una tonalità più intensa e una consistenza moderatamente coriacea con il lembo superiore lucido e quello inferiore opaco. Su quest'ultimo lato è assai più visibile la fitta nervatura. E' formata da tre nervi principali (uno per ogni lobo) e da una fitta rete secondaria e terziaria, assai caratteristica, che si potrebbe definire "a mosaico".
L'aspetto più noto e più appariscente di questa specie è la colorazione che assumono le foglie nel periodo autunnale, prima della caduta. Può variare da un individuo all'altro e i colori vanno dal giallo al rosso di diversa tonalità, spesso anche molto intensa. Da notare che è la parte superiore delle foglie, quella lucida, che assume colori più vistosi e brillanti, mentre quella inferiore opaca rimane meno appariscente.
Il frutto è costituito da una coppia di samare unite tra loro. Sono dotate di ampie ali membranose a disposizione parallela o divaricata secondo un breve angolo acuto. Sono lunghe circa venticinque millimetri e hanno, alla maturità, l'achenio di colore marrone scuro. Le ali, invece, sfumano gradualmente verso un colore più chiaro tendente al paglierino.
Acer monspessulanum subsp. monspessulanum (Acero minore o trilobo) vegeta nella maggior parte delle regioni italiane ed è moderatamente diffuso anche nel territorio montano della Sardegna.
Questa descrizione, e le immagini allegate, sono riferite alle aree della Sardegna centro-orientale e dei monti del Gennargentu, ad altitudini comprese tra ottocento e milleseicento metri. Qui vegeta indipendentemente dal substrato ma pare preferire le aree fresco-umide ove le piante si mostrano più vigorose. Sembra adattarsi anche a un habitat più secco come le aree sommitali carbonatiche di Punta Margiani Pobusa nel Montarbu di Seui (NU). Sui pendii di questa montagna è abbastanza diffuso con esemplari di varia età e dimensioni, segno di una popolazione stabile e adattata all'ambiente. Tuttavia, dalla presenza di parti di fogliane e fronde secche, pare risentire della lunga estate mediterranea.
(14 dicembre 2021)




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