Il nuraghe Arrubiu - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Il nuraghe Arrubiu

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        Il Nuraghe Arrubiu di trova in un altopiano basaltico tra i laghi artificiali Mulargia e Basso Flumendosa, in prossimità di quest'ultimo. E' stato realizzato con i materiali reperiti sul posto.
Il nucleo centrale, formato dalle cinque torri e dal torrio-ne centrale, è distanziato dalla cinta muraria esterna, in tal modo in intorno ad esso rimangono vari cortili interni protetti. Essi avevano anche una funzione di difesa, infatti i possibili assalitori, penetrati in questi spazi, si sarebbero trovati circondati dai diffensori del nuraghe.
Un ulteriore cortile interno si trova, in posizione ancora più protetta, di fronte all'ingresso del torrione centrale. In questo spazio è pure presente un pozzo che verosimilmente fungeva da raccolta dell'acqua piovana convogliata tramite canali.
La parte sud-est del complesso fu utilizzata in epoca romana come fattoria.
Per permettere lo scavo del nuraghe, quest'area è stata ricostruita sotto un tettoia poco distante.
Il sito è stato solo scavato e non sono state effettuate ricostruzioni, eccetto una falla presente nel silos, debitamente segnata con filo metallico. Allo stesso modo è stato debitamente segnalato il livello del terreno prima dello scavo.
Per comprendere la maestosità e la complessità di questo nuraghe, invito a visionare lo SlideShow, quì mi limito a segnalare alcune particolarità:


Mensola di basalto

Poste a raggiera alla sommità delle torri reg-gevano un soppalto ligneo. Facendo assu-mere ai nuraghi l'aspetto dei castelli e delle torri dei secoli successivi.

Anche la funzione era analoga: rendere più difficoltosa la scalata della fortificazione. Ed inoltre, la larghezza del soppalco permetteva di superare la conicità del nuraghe onde poter lanciare gravi ed altri oggetti di offesa agli assalitori che si fossero avvicinati alla base.

La tholos (falsa cupola), perfettamente conservata, di una delle torri

Feritoie tamponate
Esempio di modifica in corso d'opera dei costruttori di Nuraghe Arrubiu. Esse sono state chiuse perchè diventate inutili, esternamente era state realizzate altre opere.

Sezione del focolare presente in una delle torri. Sotto di esso è visibile una teca votiva.

Macine per le granaglie. E' del tipo a sfreganento: la macinazione avveniva facendo scorrere su di essa, in senso longitudi-nale, una pietra di forma allungata afferrata con entrambe le mani.

Il pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua pio-vana.

Il silo per le granaglie. Cerchiata di rosso la breccia ricostruita.
L'accesso è possibile solo dall'alto.

Vasca in pietra di epoca romana. Probabilmente veniva usata per la pigiatura dell'uva. Il liquido prodotto scendeva nella vasca sottostante.

Come ci si arriva
Nella strada che conduce da Orroli (NU) a Escalaplano (CA) ci sono due bivii che portano al nuraghe: Il primo in prossimità di Orroli, l'altro alcuni chilometri più avanti, prima di prendere la discesa verso il fiume Flumendosa. In entrambi c'è la segnalazione ma è più agevole la strada del secondo bivio.
Il sito è gestito da una cooperativa.

(25 agosto 2008)

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