Asperula pumila - Stellina di Sardegna - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Ilex aquifolium
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Asperula pumila - Stellina di Sardegna

Stellina di Sardegna

     E' un basso suffrutice perenne (Camefita pulvinata per il Sistema Raunkiær) appartenente alla famiglia delle Rubiaceae.
La parte ipogea delle piante è costituita una lunga radice fittonante di consistenza legnosa che si insinua tra le fenditure delle rocce. (Vedi immagine presente nello slide show).
L'aspetto della parte aerea è quello di un denso pulvino con numerosi e fragili rami ascendenti la cui altezza massima è di circa dieci centimetri.
I rami sono fittamente coperti dalle foglie che variano da lanceolate a lineari acute, entrambe mucronate all'apice. Come disposizione sono opposte o riunite in compatti verticilli composti da tre o quattro elementi. Sia i rami sia le foglie tendono ad essere glabri nella parte basale e scabri in quella apicale.
I fiori, anch'essi riuniti in verticilli, sono formati da una corolla tubulosa che termina con quattro lobi dall'apice apicolato e con una caratteristica disposizione stellata. Talvolta, i lobi possono essere solo tre e formare così una corolla trimera invece che tetramera. Sono perpendicolari al calice in piena antesi, tendono poi, gradatamente, a flettersi verso il basso. Il colore esterno della corolla varia dal rosa pallido a un intenso rosa carminio, all'interno, invece, tende al bianco e al rosato appena sfumato. Raramente, l'intera corolla si presenta di colore bianco.
La fioritura avviene nei mesi di maggio e giugno.
Il frutto è una minuscola drupa suddivisa in due mericarpi dal colore inizialmente bianco, virante poi al violaceo e al rossiccio.
Asperula pumila (Stellina di Sardegna) è un raro endemismo, esclusivo della Sardegna, che vegeta in pochi siti delle montagne carbonatiche del settore centro-orientale dell’isola.
Le immagini che vengono qui presentate sono state riprese nel Montarbu di Seui (NU) ove ne è stata rinvenuta una piccola popolazione a circa milletrecento metri di altitudine.
L'ambiente di crescita è essenzialmente rupicolo con particolare preferenza per le rocce affioranti.

(15 gennaio 2010)
(Ultima revisione: 17/02/2021)






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