Barbarea rupicola - Erba di Santa Barbara di Sardegna - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Ilex aquifolium
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Barbarea rupicola - Erba di Santa Barbara di Sardegna

Erba di Santa Barbara di Sardegna

E' una pianta erbacea, Emicriptofita scaposa, perenne, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae (o Cruciferae).
L'intera pianta è glabra, ha un colore verde chiaro, un aspetto moderatamente grassetto.
Le foglie sono imparipennate. Quelle basali sono dotate di un lungo picciolo.  Sono inoltre caratterizzate da un grande segmento terminale a lamina sub-rotonda e fino a due coppie di piccoli segmenti laterali di forma variabile.  La disposizione in coppie non è sempre rispettata, si possono facilmente rinvenire foglie con il segmento terminare e un solo segmento laterale, o anche nessuno.
Le foglie cauline tendono a diventare gradatamente sessili e hanno fino a tre coppie di segmenti laterali. Il margine dei segmenti terminali, che tende a essere intero nelle foglie basali, può essere irregolarmente dentato, crenato o sinuato in quelle cauline.
Con un sostrato ricco, le piante possono produrre numerosi cauli, tendono ad averne pochi, o uno solo, in ambiente rupicolo. I fusti sono eretti, spigolosi e scanalati longitudinalmente.
La pianta può raggiungere i cinquanta centimetri di altezza ma, in ambiente rupicolo, si possono facilmente rinvenire esemplari fioriti di soli quattro o cinque centimetri.
I fiori sono di un bel colore giallo piuttosto vivo. L'antesi è da ascriversi al periodo di aprile e maggio. Il frutto è una sottile siliqua lunga fino a una decina di centimetri.
La
Barbarea rupicola è una pianta endemica della Corsica e della Sardegna. In quest'ultima isola può essere rinvenuta in vari siti di media montagna sparsi per l’isola, ma è alquanto rara.
Le immagini dello
slideshow sono state riprese in alcune località della Sardegna centro-orientale, tra ottocento e mille metri di altitudine, nei territori di Arzana (NU), Seui (NU), Urzulei (NU).  Sono state rinvenute in ambiente fresco, sia in pieno sole sia in ombra, su substrato siliceo rupicolo o sassoso. Come si può osservare dalle immagini, dove scarseggiano gli animali al pascolo, domestici o selvatici, può crescere, piuttosto rigogliosa, nel libero terreno. Si sono anche potuti osservare degli esemplari di grandi dimensioni che prosperavano protetti in mezzo ai cespugli di rovo. Ovviamente, ci siamo ben guardati dal liberarli, anche solo per poterli fotografare.

(10 settembre 2013)





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