Clinopodium nepeta subsp. nepeta - Mentuccia comune - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Clinopodium nepeta subsp. nepeta - Mentuccia comune

Mentuccia comune
      E' una pianta erbacea perenne a base legnosa, Camefita suffruticosa, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae (o Labiateae).
Le piante sono formate da una robusta radice strisciante lignificata che emette numerosi fusti, eretti o ascendenti, poco ramificati e variabilmente lignificati. In condizioni ottimali, le piante si presentano come un fitto e voluminoso cespuglio alto venti-quaranta centimetri, espanso in maniera variabile, talora anche quaranta-sessanta centimetri.
I rami hanno la sezione da circolare a quadrangolare, sono variabilmente pubescenti e con brevi ramificazioni nell'infiorescenza che preservano la continuità dell'asse centrale. Per questo motivo, i singoli rami tendono ad assumere un aspetto colonnare.
Le foglie sono opposte e picciolate. Il lembo varia da sub-rotondo a ovale a rombico con un diametro di dieci-quindici millimetri. Il margine è debolmente dentato e i denti sono arrotondati e orientati verso l'apice. Entrambe le facce sono tomentose in maniera variabile inoltre, quella superiore tende ad avere un aspetto vellutato.
I fiori sono raccolti in verticillastri formati da due a dieci-quindici elementi per lato. I verticillastri sono ampiamente e irregolarmente ramificati. I singoli fiori sono portati da pedicelli che si accrescono nella fase successiva alla fecondazione.
Il calice è campanulato, fittamente nervato, debolmente gozzuto, pubescente e ricoperto, in quantità limitata, da ghiandole sferiche prominenti di colore chiaro o scuro. Alla caduta della corolla, la fauce rimane pressoché occultata da peli biancastri sporgenti. Il calice termina con cinque denti.  I tre superiori hanno una forma triangolare e sono lunghi da mezzo millimetro a un millimetro. I due denti inferiori sono invece lineari e sporgono, rispetto agli altri, da mezzo millimetro a un millimetro. L'intero calice è lungo quattro-cinque millimetri, o poco più.
La corolla è bilabiata e ha un colore bianco, rosato o giallastro e mostra evidenti macchie violacee sul lobo centrale del labbro inferiore e presso la fauce. E' generalmente pubescente ed è lunga circa dieci-dodici millimetri.
Il periodo di fioritura è piuttosto prolungato e si protrae dal mese di luglio a quello di dicembre.
Il frutto è un tetrachenio suddiviso in quattro nucule aventi una vaga forma di spicchio derivata dalla loro disposizione nell'achenio. Esse sono caratterizzate da un'unghia biancastra opaca mentre il resto della superficie è di colore castano scuro, lucida e increspata a buccia d'arancia.  Il diametro maggiore è, mediamente, di circa un millimetro.
L'intera pianta emana un intenso odore aromatico che si può accostare a quello della menta dalla quale è tuttavia diverso. Per distinguerlo è generalmente classificato come odore di "mentuccia".
Clinopodium nepeta subsp. nepeta è piuttosto raro in Sardegna e forse di recente introduzione. Predilige i terreni asciutti, talora anche aridi.
Questa breve descrizione (e le immagini allegate) sono riferite a una popolazione rinvenuta nella Sardegna orientale.

Nota di Botanica sistematica
Clinopodium nepeta subsp. nepeta (= Calamintha nepeta subsp. nepeta) è assai affine all'altra sottospecie Clinopodium nepeta subsp. spruneri (= Clinopodium nepeta subsp. glandulosum e Calamintha nepeta subsp. glandulosa) ampiamente diffusa Sardegna, dal livello del mare fino alla media montagna.
ARRIGONI P.V., 2013 - Flora dell’Isola di Sardegna, 4: 352. Carlo Delfino Editore, Sassari, ritiene che la sottospecie nominale (Clinopodium nepeta subsp. nepeta) sia "probabilmente di recente introduzione" nell'isola. Effettivamente, l'unica popolazione da noi rinvenuta si trova in ambiente ruderale da cui si è moderatamente diffusa nell'area circostante. Per cui è ipotizzabile che possa trattarsi di un'entità naturalizzata in seguito a un precedente periodo di coltivazione.
La conferma della sua presenza in Sardegna è piuttosto recente (Bartolucci et al. 2019) 1)
Clinopodium nepeta subsp. nepeta si differenzia dalla subsp. spruneri (o glandulosum) per essere pianta meno glandulosa ma più abbondantemente pelosa. Di conseguenza, le foglie e i giovani rami tendono ad assumere un aspetto vellutato. Inoltre i fiori sono di maggiori dimensioni in tutte le loro parti. In particolare, i due denti calicini inferiori tendono a essere marcatamente più lunghi rispetto ai tre superiori. Per un debito confronto, rimando alle immagini allegate.

1) Bartolucci F, Domina G, Alessandrini A, Angiolini C, Ardenghi NMG, Bacchetta G, Banfi E, Bolpagni R, Bonari G, Bräuchler C, Calvia G, Cancellieri L, Cannucci S, Carruggio F, Conti F, Cavallaro V, Fanfarillo E, Ferretti G, Festi F, Fiaschi T, Foggi B, Forte L, Fröhner SE, Galasso G, Gestri G, Gottschlich G, Labadessa R, Lastrucci L, Lazzaro L, Mereu G, Morabito A, Mugnai M, Musarella CM, Orsenigo S, Pazienza G, Pennesi R, Peruzzi L, Pierini B, Podda L, Prosser F, Rossi G, Scoppola A, Spampinato G, Stinca A, Tomaselli V, Zangari G, Nepi C (2019) Notulae to the Italian native vascular flora: 7. Italian Botanist 7: 125-148. https://doi.org/10.3897/italianbotanist.7.36148


(07 febbraio 2017)
(Ultima revisione: 25/09/2021)





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