Daphne oleoides subsp. oleoides - Dafne spatolata - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Daphne oleoides subsp. oleoides - Dafne spatolata

Dafne spatolata
      E' un piccolo arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Thymelaeaceae. L'altezza varia da venti a settanta-ottanta centimetri, anche in funzione degli ambienti estremi in vive.
Le piante sono fortemente ramificate fin dalla base e l'aspetto complessivo è quello di un cespuglio basso e compatto. I rami sono flessibili, corti e molto ramificati, la corteccia è di color grigio chiaro.
Le foglie sono grassette e coriacee e di forma da obovata a spatolata, da cui il nome volgare con cui è conosciuta (Dafne spatolata). Il loro aspetto complessivo richiama tuttavia quelle dell'olivo, da ciò deriva la nomenclatura scientifica di Daphne oleoides e quella anglosassone di Olive Daphne. Anche in italiano è talvolta chiamata "Dafne oleacea".
Le foglie sono persistenti, malgrado rimangano nel periodo invernale lungamente sepolte sotto la neve e il ghiaccio. Su questo punto alcune immagini dello slideshow sono abbastanza eloquenti.
I fiori sono profumati, rosati all'esterno e di colore tendente al bianco all’interno.
L'aspetto più caratteristico di questa pianta sono i frutti costituiti da una drupa ellissoide di circa cinque millimetri, sono di color arancio vivo, traslucide, molto appariscenti. Come si può notare da alcune immagini allegate, essi rimangono parzialmente coperti, fino a maturità, da una sorta di tunica composta dai resti di sepali, petali e stami fusi insieme.
La fioritura è primaverile mentre la fruttificazione avviene a luglio-agosto.
Ciascuna drupa contiene un solo seme piriforme, lungo circa quattro millimetri e largo due.
Daphne oleoides subsp. oleoides è una specie presente nelle montagne di varie località dell'area mediterranea.
In Sardegna vegeta principalmente nelle parti cacuminali dei Monti del Gennargentu a un'altitudine di 1500-1750 metri s.l.m. E' pure presente, seppur in maniera limitata, sui rilievi calcarei centro-orientali a un'altitudine di circa 1100-1300 metri. In queste aree sono stati osservati esclusivamente esemplari rupicoli, spesso ridotti a pochi rametti.
Le immagini qui presentate provengono dai Monti del Gennargentu (di natura silicea) e dalle aree carbonatiche di Perda Liana e Montarbu di Seui (NU).

Nota di Botanica sistematica
Come si può osservare dalle immagini allegate, tutti i fiori sono sempre chiusi o, al massimo, socchiusi. E' una caratteristica delle popolazioni sarde che, probabilmente, meriterebbe una distinzione classificatoria almeno al livello di varietà.
Se si scorrono le immagini presenti in rete, si può notare che solo quelle riferite a esemplari sardi hanno questa caratteristica. Tutti gli altri hanno i fiori ben aperti.
Solo recentemente, in un ripido costone dei monti del Gennargentu, è stato possibile individuare un gruppo di esemplari con i fiori regolarmente aperti.
(21 dicembre 2009)
(Ultimo aggiornamento: 03/02/2022)



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