Epilobium collinum - Garofanino di collina - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Epilobium collinum - Garofanino di collina

Garofanino di collina, Epilobio di collina

    E' una specie erbacea perenne, Emicriptofita scaposa, che appartiene alla famiglia delle Onagraceae.
La sezione basale è formata dal colletto e dalla parte immediatamente ipogeica ove, frammisti ai residui secchi e decomposti delle foglie, si originano le corte radici e i lunghi turioni che costituiscono la vera e propria parte perennante della pianta. Questi ultimi, spessi all'origine alcuni millimetri e assottigliantisi verso l'estremità, sono ricoperti da un rivestimento epidermico color marrone. Questo rivestimento si sfalda con una certa facilità mostrando lo strato interno di colore bianchiccio.
Il fusto, generalmente eretto e spesso ramificato fin dalla base, è di colore rossiccio, a sezione cilindrica, glabro in basso, progressivamente pubescente nella parte superiore.
Le foglie sono opposte nella parte bassa e media del fusto e alterne in alto. La forma è ovata, l'apice è arrotondato e hanno un picciolo di circa tre millimetri. Il margine è debolmente dentato (in maniera non sempre apprezzabile). L'intero contorno tende ad assumere una colorazione rossiccia. Sono glabre di sopra e debolmente pubescenti lungo le nervature della pagina inferiore. Come si può osservare dalle immagini allegate, la pagina superiore ha un’evidente colorazione glauca. Sul finire dell'estate, le foglie tendono ad assumere una colorazione rossiccia. Misurano circa 8-10 millimetri di larghezza e 25-30 millimetri di lunghezza. All'ascella hanno spesso un fascetto di foglie bratteali di piccole dimensioni.
I fiori sono raccolti in cime comprendenti mediamente due-quattro elementi ma possono giungere fino a una decina. Sono portati da peduncoli pubescenti lunghi mediamente 8-15 millimetri. Il calice e i petali sono piuttosto piccoli, raggiungono, rispettivamente, cinque e sei millimetri di lunghezza. Il calice è pubescente, i sepali sono ad apice acuto e a maturità tendono a diventare di colore rossiccio o verde-rossiccio. I petali sono di colore bianco o rosato e hanno il lembo bilabiato. Lo stimma è quadrifido con i quattro lobi ben divaricati a croce. Il frutto, anch'esso di colore rossiccio, può raggiungere a maturità una lunghezza di 50-60 millimetri. Ha una sezione quadrangolare ed è densamente pubescente lungo gli spigoli che, di fatto, costituiscono la futura linea di deiscenza. I semi sono lunghi otto-dodici millimetri, hanno un contorno ellittico allungato e sono privi di colletto. Sono di colore ocra chiaro e la superficie è ricoperta da papille disposte per linee longitudinali, ben delineate ma poco prominenti. Le papille sono traslucide e, come si può osservare nelle immagini allegate, sono poco visibili nella fotografia classica e risultano correttamente
apprezzabili solo nelle riprese al microscopio.

La fioritura ricade principalmente nei mesi estivi di luglio e agosto ma si protrae, anche in annate siccitose, fino all'autunno.
Rispetto al resto del genere, le piante sono piuttosto piccole e la loro altezza è mediamente compresa tra quindici-venti centimetri.
Epilobium collinum è una specie relativamente rara. In Italia è presente solo nell'Italia settentrionale fino alla Toscana, in Calabria e in Sardegna.
Le immagini allegate sono state riprese in due stazioni rinvenute sul versante occidentale dei Monti del Gennargentu, in ambiente arido e sassoso, a un'altitudine compresa tra milleseicento e millesettecento metri.
Le due stazioni sono tra loro distanti circa due chilometri, si spera che facciano parte di un unico areale puntiforme, ma ancora da determinare. La presente descrizione si riferisce specificatamente alle osservazioni fatte sul campo in queste due stazioni prese in esame.

In seguito, Epilobium collinum è stato da noi rinvenuto in altri due siti sui monti dell'Ogliastra. Appartenenti, quindi, a un areale completamente diverso. L'altitudine è più bassa, circa mille metri s.l.m. L'ambiente di crescita è principalmente sassoso e asciutto ma tende a sconfinare su terreno più fresco. Tuttavia, Epilobium collinum sembra preferire l'ambiente asciutto dove le piante mostrano uno sviluppo più regolare. Le ultime tre immagini di questa pagina si riferiscono a questi due siti.


Nota di Botanica sistematica
Dopo le segnalazioni del secolo scorso, la presenza di Epilobium collinum era considerata dubbia per la Sardegna (cfr. ARRIGONI P.V., 2010 - Flora dell’Isola di Sardegna, 3: 398. Carlo Delfino Editore, Sassari).
Il rinvenimento di Epilobium collinum sui Monti del Gennargentu conferma la presenza della specie nell'isola ed è stato opportunamente segnalato (cfr. Mereu G., 2014 - Notulae alla checklist della Flora vascolare Italiana, 17: 2056. Inform. Bot. Ital., 46(1): 79).

(17 ottobre 2014)

(Ultima revisione:25/02/2022)








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