Erinus alpinus - Erino alpino - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Erinus alpinus - Erino alpino

Erino alpino

    E' una specie erbacea perenne, Emicriptofita scaposa, appartenente alla famiglia delle Scrophulariaceae.
La parte aerea è formata da una rosetta basale da cui si dipartono numerosi rami per lo più eretto-ascendenti e non ramificati, sono tuttavia piuttosto ravvicinati e nell'insieme danno alla pianta un aspetto denso e compatto. La sua altezza media è di dieci-quindici centimetri, in qualche raro caso sono state osservate esemplari alti fino a venticinque centimetri.
La lamina fogliare varia da lanceolata-spatolata a obovata. Il margine è profondamente crenato, in particolare verso l’apice. Le foglie basali, come già accennato, sono composte in rosette, mentre quelle cauline sono alterne.
I fiori sono riuniti in cime corimbose portate all'apice dei rami. Sono di un bel colore violaceo, molto appariscenti, anche se il loro diametro non supera il centimetro. Il calice è allungato e suddiviso in cinque lobi. La corolla è tubulosa, terminante anch'essa con cinque lobi tra loro diseguali (i due superiori più piccoli). La fioritura è relativa al periodo di maggio-giugno. Da notare che a fine fioritura, in fase di essicazione, la corolla vira verso un colore azzurro piuttosto marcato.
L'intera pianta, compreso il calice dei fiori, è coperta da una peluria traslucida. Le foglie solo talvolta glabre, talvolta ricoperte di peluria, specialmente lungo il margine e nella pagina inferiore.
Erinus alpinus (Erino alpino) è una specie rupicola delle montagne carbonatiche dove vegeta nelle fessure di pareti rocciose e massi isolati.
E' una pianta tipica dell'Europa centro-occidentale ma cresce anche nel Nord Africa (Algeria e Marocco). In Italia è sporadicamente presente in alcune aree delle Alpi e dell'Appennino centrale.
Per quanto riguarda la Sardegna, si tratta di una specie decisamente rara. In passato è stata considerata esclusiva del monte Corrasi (Oliena-NU), solo recentemente se ne è indicata la presenza nel Montarbu di Seui (NU).
Le immagini allegate provengono da quest’ultima località e da un ulteriore sito del settore centro-orientale dell'isola che non ci risulta ancora segnalato.

(28 maggio 2010)
(Ultimo aggiornamento: 28/02/2022)





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