Eryngium tricuspidatum subsp. tricuspidatum - Calcatreppola triscuspidata
Calcatreppola tricuspidata
E' una specie erbacea perenne, Emicriptofita scaposa per il sistema Raunkiær, appartenente alla famiglia delle Asteraceae (o Compositae).
La parte sotterranea, perenne, è costituita da una tozza radice di aspetto tuberoso. Da essa, nel periodo invernale viene emessa una pseudo-rosetta di foglie basali e, successivamente, in primavera, un lungo fusto eretto che termina con l'infiorescenza ramificata a dicasio.
L'altezza, nei siti osservati, era di venti-sessanta centimetri,
Le foglie basali sono dotate di un lungo peduncolo, maggiore della lamina fogliare. Quest'ultima è a base cordata e ha una forma da sub-circolare a quadrangolare arrotondata. Il margine è dentato e spinuloso per tutta la sua lunghezza. Il lembo fogliare è normalmente intero e di forma simmetrica e regolare ma, talvolta, presenta dei lobi irregolari. La superficie è di colore verde, liscia, quasi lucida. La consistenza è moderatamente coriacea.
Il fusto è eretto, rigido, costoluto e, fino all'infiorescenza, non presenta ramificazioni. Il diametro è di circa due millimetri, sostanzialmente uniforme per tutta la sua lunghezza.
Le foglie cauline sono semi-amplessicauli. Il lembo è palmato e sottilmente suddiviso in cinque-sette lacinie. Sono spinose all'apice e spinulose lungo il margine per la presenza di rade piccole spine inclinate verso l'apice. Durante lo sviluppo, e fino all'inizio della formazione dell'infiorescenza, le piante appaiono piuttosto fogliose e di un vivace colore verde. In seguito, le foglie iniziano a seccare e a staccarsi. In piena antesi, generalmente sono presenti solo le ultime foglie cauline ormai secche.
L'infiorescenza è articolata a dicasio irregolare. Le singole ramificazioni sono caratterizzate dalla presenza di un capolino principale dotato di un pedicello lungo due-tre centimetri. Esso è accompagnato, a un livello inferiore, da uno o due capolini, retti da pedicelli più brevi. All'ascella delle diramazioni sono presenti foglie bratteali trilobe simili a quelle cauline tuttavia, di norma, perdurano nello stato vegetativo anche in piena antesi.
I pedicelli sono costoluti e hanno il diametro iniziale simile al fusto. Si differenziano perché sono gradualmente ingrossati fino alla base dei capolini, assumendo una caratteristica conformazione a tromba.
I capolini hanno alla base cinque(sei) brattee rigide, spinose all'apice e spinulose lungo il margine per la presenza di rade piccole spine inclinate verso l'apice. Le brattee sono debolmente orientate verso l'alto e hanno una disposizione spaziale regolare. Però la loro lunghezza non è sempre omogenea. Nei siti osservati, le maggiori erano sviluppate fino a tre centimetri.
I capolini sono di forma globosa con un diametro di circa dieci millimetri.
I fiori hanno un diametro di 1-1,5 millimetri. I sepali sono ovati, alti circa 1,5 mm, con il nervo mediano prominente e spinulato all'apice. Le bratteole, intercalate tra i fiori, sono alte circa sei millimetri e hanno la caratteristica forma a tre punte (tricuspidata) da cui deriva l'epiteto alla specie.
L'infiorescenza, nel suo complesso, ha una colorazione che varia dal verde cinerino a una caratteristica tonalità celestina o ametistina.
La fioritura avviene nei mesi di luglio e agosto, in funzione dell'altitudine.
Il frutto dei singoli fiori è un diachenio di colore castano caratterizzato da una corona di cinque squame triangolari spinescenti. Si separa naturalmente in due acheni aventi una faccia piana e liscia, di aspetto granuloso e di colore grigio cinerino. La loro lunghezza è di circa cinque millimetri.
Eryngium tricuspidatum subsp. tricuspidatum (Calcatreppola tricuspidata), per quanto riguarda l'Italia è una pianta esclusiva della Sardegna. Un'altra sottospecie, Eryngium tricuspidatum subsp. bocconei è, invece, esclusiva della Sicilia.
Questa descrizione e le immagini allegate sono riferite a vari siti puntiformi rinvenuti nel versante orientale della Sardegna.
L'ambiente di crescita è la gariga (arida e assolata nel lungo periodo estivo) dal livello del mare fino a ottocento metri di altitudine.
(19 ottobre 2026)
Torna alla pagina:
Piante caratteristiche della Sardegna
Torna alla pagina:
Flora della Sardegna