Gagea apulica - Gagea pugliese - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Ilex aquifolium
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Gagea apulica - Gagea pugliese

Gàgea pugliese
   E' una pianta erbacea perenne, Geofita bulbosa, che appartiene alla famiglia delle Liliaceae.
La parte sotterranea è costituita da un bulbo di forma subglobosa allungata avente mediamente un diametro di dieci millimetri. E' ricoperto da una tunica brune che non si prolunga nel fusto.
Le radici sono di colore bianco paglierino e si possono classificare in due diverse tipologie: radici fibrose sclerificate dal diametro di circa un millimetro e radici capillari. Le prime sono strettamente aderenti al bulbo ma anche le radici capillari lo avvolgono fino a ricoprirlo completamente.
Gagea apulica appartiene alla sezione Dydimobulbos e, pertanto, quello che sembra un unico bulbo, è in realtà formato da due bulbi: uno principale e uno secondario. Il bulbo principale è di maggiori dimensioni mentre l'altro è di minore entità ed è posto su un lato del principale. Entrambi sono ricoperti dalla medesima tunica ed entrambi producono una sola foglia basale.
In questa specie, la riproduzione è affidata sia ai semi sia alla moltiplicazione vegetativa tramite i bulbilli che si sviluppano in prossimità del doppio bulbo-madre. Le foglie dei bulbilli sono filamentose e, talora, debolmente canalicolate.
Le due foglie basali sono sub-uguali, ma quella che si origina dal bulbo principale mostra, solitamente, maggiori dimensioni. Le foglie basali sono lineari, debolmente canalicolate, glabre, di colore verde chiaro ma ricoperte in maniera uniforme da una maculatura microscopica biancastra. L'apice è acuto e tende a seccare prima dell'antesi. Si è constata una lunghezza delle foglie fino a quindici centimetri. Tuttavia, considerato il loro sviluppo precoce durante il periodo invernale, sono spesso brucate dagli animali e, talora, nelle piante rimangono solo i monconi.  Non è un caso che spesso le piante vegetano tra gli arbusti che costituiscono una naturale difesa dagli animali erbivori. La larghezza riscontrata sul campo è di uno-due millimetri. La loro caratteristica specifica consiste nell'avere cinque nervature longitudinali equidistanti (quella centrale disposta su un secondo livello) e immerse nel parenchima.
Il fusto ha un diametro di uno o due millimetri. La sua lunghezza è in funzione della distanza del bulbo rispetto alla superficie del terreno che, normalmente, è di circa uno o due centimetri.
In prossimità della linea del terreno, la pianta produce un verticillo di foglie fiorali composto da due-quattro foglie lineari lanceolate ad apice acuto, carenate su dorso, di colore verde chiaro. Sono lunghe pochi centimetri e, generalmente, solo una arriva fino a sei-otto centimetri e superare i fiori.
All'ascella del verticillo fogliare si originano uno o pochi pedicelli eretti, ciascuno di essi porta un solo fiore. I pedicelli hanno un diametro di circa un millimetro, sono lunghi quattro-sei centimetri e, particolarmente nella parte terminale, sono moderatamente tomentosi. Il colore varia dal verde chiaro al bianchiccio.
I fiori sono composti da sei tepali di forma ellittica allungata, sono larghi circa quattro millimetri e lunghi fino a quindici-diciotto millimetri. L'apice è irregolare, da ottuso ad acuto, vagamente cucullato. All'esterno, i tepali sono variabilmente tomentosi e hanno un colore verde chiaro ma sfumante nel giallo lungo il bordo. Internamente il colore è uniforme e varia tra il giallo e il giallo-verde.
Gli stami sono sei e misurano circa otto millimetri. L'ovario ha una forma trigona con un diametro di circa tre millimetri. Lo stilo ha un diametro di 0,5-0,8 mm e regge uno stigma a capocchia che generalmente supera le antere.
La fioritura ricade nel mese di marzo.
Gagea apulica è una specie abbastanza rara. Vegeta in Puglia, Sicilia e in un sito del settore centro-orientale della Sardegna al quale si riferiscono questa descrizione e le immagini allegate.

Nota di Botanica sistematica
La presenza di Gagea apulica in Sardegna è stata segnalata solo recentemente (cfr. Mereu G., Peruzzi L., 2015 - Notulae alla checklist della Flora vascolare Italiana, 20: 2143. Inform. Bot. Ital., 47(2): 224-5.
(09 aprile 2016)
(Ultima revisione: 21/04/2022)




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