Galium glaucophyllum - Caglio di Sardegna - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Galium glaucophyllum - Caglio di Sardegna

Caglio di Sardegna

      Galium glaucophyllum è una pianta erbacea, Emicriptofita scaposa, perenne, appartenente alla famiglia delle Rubiaceae.
La parte aerea è formata da un fusto strisciante da cui si originano vari cauli eretti o ascendenti. Il fusto si presenta generalmente glabro e di forma vagamente tetragona. La lunghezza massima rilevata è di circa venti centimetri.
Le foglie sono grassette, lineari acute, lunghe da dieci a venti millimetri e larghe da due a quattro. Il margine è intero. La nervatura centrale è evidente in entrambe le facce. La pagina superiore si presenta lucida-cerosa, quell’inferiore leggermente opaca, entrambe di colore verde-glauco, così come il fusto.
Le foglie, in numero di sei o meno, sono raccolte in verticilli disposti a distanze regolari ai nodi del fusto. L'apice è quasi sempre orientato verso l'alto.
Le parti inferiori della pianta, foglie e fusto, tendono talvolta ad assumere una colorazione rossiccia.
L'infiorescenza nel suo insieme, si può suddividere in varie cime composte da fiori piuttosto appressati, sorretti da un breve peduncolo. La cima principale si forma sul prolungamento dell'asse del caule, le altre, spesso in coppia, all'ascella degli ultimi verticilli fogliari. Ad antesi completa, le cime tendono ad assumere una forma globulosa.
I fiori sono formati da quattro petali di pochi millimetri, disporti a croce e intercalati dai quattro stami. Sia le antere sia lo stimma solo di color giallo vivo.  I petali si presentano anch'essi grassetti. Sono bianchi superiormente, di colore variabile, bianco, giallognolo, rosso-violaceo di varia intensità nel lato inferiore. Questa colorazione è più evidente quando i fiori sono ancora in bocciolo. Anche il calice, normalmente verde-glauco, può assumere una colorazione rosso-violacea.
La fioritura avviene tra il mese di maggio è la prima metà di luglio.
Il frutto è una piccola drupa glabra e sub-rotonda, suddividibile in due parti contenenti ciascuna un seme. Inizialmente è liscia e bianchiccia, diviene rugosa e di colore bruno-rossiccio scuro, quasi nera con riflessi bluastri, a maturazione completa.
Per quanto non chiaro da questa descrizione, spero siano sufficienti le immagini che allego nello slideshow.
Per una corretta interpretazione, bisogna considerare le reali dimensioni della pianta che nelle fotografie è piuttosto ingrandita.
Galium glaucophyllum è una specie endemica esclusiva della Sardegna e vegeta in varie aree dei settori centro-orientale e sud-occidentale dell'isola. La popolazione a cui si riferisce questa descrizione e le immagini dello slideshow vegeta tra le rocce calcaree del versante occidentale del Montarbu di Seui (NU). La nucleo principale vive a un'altitudine di 1300 metri, altri gruppi di piante si trovano a quote inferiori. Ovviamente, niente esclude che analoghe popolazioni siano presenti in altre parti di queste impervie montagne.
La popolazione osservata ci è sembrata compatta e omogenea, relativamente numerosa e in normali condizioni di sviluppo con esemplari di tutte le età e dimensioni. Essa è perfettamente adattata all'ambiente arido e ventoso in cui vive.
In un'occasione raccolsi e misi nello zaino, per poterli esaminare meglio, due rametti di Galium glaucophyllum e uno di un'altra specie Galium. Ebbene, dopo meno di un'ora quest'ultimo era completamente secco e andò in frantumi al solo toccarlo. Il Galium pseudo-glaucophyllum invece, dopo molte ore al caldo estivo, era rimasto in condizioni pressoché intatte.
Questo semplice aneddoto chiarisce meglio le capacità di resistenza di questa pianta.


Nota di Botanica sistematica

Galium glaucophyllum è simile a Galium schmidii. Già a una prima osservazione, si distingue per essere una pianta di minori dimensioni e con l'infiorescenza più rada. A sua volta, Galium schmidii è caratterizzato da una meno intensa tonalità glauca e, in condizioni di sviluppo normale, non presenta una consistenza grassetta.



(30 luglio 2011)
(Ultima revisione: 12/02/2018)





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