Lavandula stoechas subsp. stoechas - Lavanda selvatica - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Lavandula stoechas subsp. stoechas - Lavanda selvatica

Lavanda selvatica
      E' un arbusto sempreverde molto ramificato appartenente alla famiglia delle Labiatae che può superare i 50 cm di altezza.
Le foglie sono lineari-lanceolate, col margine revoluto, ricoperte su entrambi i lati da un fitto tomento grigio che conferisce alla pianta il caratteristico colore verde cinerino.
L'infiorescenza è costituita da una spiga vagamente quadrangolare, densa di minuti fiori di colore azzurro-violaceo scuro. La fioritura avviene da marzo a maggio.
I frutti sono costituiti da piccole nucule indeiscenti. Hanno la forma geometrica regolare di uno spicchio sferico derivata dall'originaria disposizione a quartetti nello schizocarpo. Sono lunghe circa due millimetri e larghe 1,5. La loro superficie è lucida, quasi impercettibilmente alveolata, di colore castano.
L'aspetto più caratteristico di questa pianta è dato da un ciuffo di brattee violacee simili a petali, lunghe fino a cinque centimetri,  poste alla sommità delle spighe. Le brattee, dall'aspetto tanto appariscente, specialmente se viste in controluce, sono chiaramente un frutto della selezione naturale, utile per attirare gli insetti impollinatori, essendo i fiori minuti e poco vistosi.
In alcuni esemplari rinvenuti, pur restando i fiori azzurro-violacei, le brattee sono bianche. Questo fenomeno si potrebbe attribuire a una riduzione o assenza della pigmentazione (apocromatismo). Tuttavia, sembra più probabile che sia una caratteristica di piante sfuggite alla coltivazione e in via di naturalizzazione. Gli esemplari con le brattee bianche vegetano liberamente alla stato naturale in associazione con esemplari normali, come documentato da una foto allegata.
Lavandula stoechas subsp. stoechas è una pianta fortemente aromatica ed è tra le più tipiche delle garighe del bacino del Mediterraneo. Vegeta dal livello del mare fino alla media montagna.
Le immagini allegate sono state riprese in numerosi siti della Sardegna centro-orientale.
(01 agosto 2009)
(Ultima revisione: 06/03/2018)




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