Phagnalon saxatile - Scuderi a foglie strette
Scuderi a foglie strette
E' una specie erbacea sempreverde perenne, Camefita suffruticosa per il sistema Raunkiær, appartenente alla famiglia delle Asteraceae (o Compositae).
Le piante sono formate da una base legnosa composta da numerosi rami irregolari prostrati, ascendenti o anche decombenti. Sono di colore scuro e accompagnati dai resti vegetativi delle annate precedenti.
Da essi si origina la parte erbacea, tendenzialmente eretta o ascendente, composta da fusti a loro volta suddivisi in rami non divergenti e orientati in maniera lineare verso l'apice. Questa parte è caratterizzata dai fusti e dalla pagina inferiore delle foglie generalmente ricoperti da uno strato bianco-cotonoso. Il lato superiore delle foglie è, invece, di colore verde (raramente cinerino), glabro o cosparso da residui fioccosi.
Le foglie, che sono generalmente bicolori, sono lineari lanceolate ad apice acuto e hanno il margine intero revoluto. Hanno una disposizione alterna e sono sparse nel fusto ma, essendo assai più lunghe degli internodi, le piante appaiono piuttosto fogliose. Sono larghe da uno a due millimetri e lunghe fino a sei(sette) centimetri.
I capolini sono solitari e retti da lunghi peduncoli all'apice di tutti i rami e relative biforcazioni. Hanno inizialmente una forma ovoide che tende a diventare cilindrica in piena antesi con un diametro di circa otto millimetri.
L'involucro dei capolini è composto essenzialmente da due tipologie di brattee: le inferiori più brevi e di forma lanceolata, le successive gradatamente più lunghe e lesiniformi.
Al momento dell'antesi, le brattee inferiori sono già in via di essicazione, piegate verso l'esterno o riflesse. Questa caratteristica è piuttosto appariscente e indicativa della specie.
I fiori sono di colore giallognolo di varia intensità.
La fioritura avviene nei mesi di aprile e maggio, in funzione dell'altitudine.
I frutti sono costituiti da acheni dotati di pappo (cipsele).
Gli acheni sono di colore castano chiaro, lunghi un millimetro (o poco più), densamente ricoperti da peli aderenti, biancastri o traslucidi. Il pappo è composto da poche setole bianchicce, uniseriate, lisce, lunghe sei-otto millimetri.
Dopo la dispersione degli acheni, permangono per lungo tempo i capolini con le brattee lesiniformi aperte e patenti (disposte a 90° rispetto all'asse) che ricoprono quelle riflesse sottostanti. L'aspetto delle piante è molto caratteristico, quasi come una seconda fioritura. Il diametro dell'involucro completamente espanso è di circa venticinque millimetri.
Phagnalon saxatile (Scuderi a foglie strette) è presente in varie regioni italiane ma è considerata una specie rara e localizzata.
Questa descrizione e le immagini allegate sono riferite a vari siti del versante orientale della Sardegna.
L'ambiente di crescita comprende rocce, scarpate e pendii rocciosi e sassosi ma pure bordi di strade e sentieri anche ombreggiati. Un unico sito è stato rinvenuto in un'area sabbiosa retrodunale.
Tuttavia, essendo una specie semi-rupicola, lo sviluppo ottimale è stato osservato in posizioni ben esposte e sopraelevate di rocce e scarpate.
Un caso un po' curioso è costituito da piante che crescono su pareti rocciose ombreggiate. Come documentato da alcune immagini, i rami assumono un portamento decombente e sarmentoso. Questa caratteristica si riscontra anche in altre specie.
Il substrato è molto vario ma non abbiano mai osservato piante in quello carbonatico.
L'altitudine varia dal livello del mare fino a circa seicento metri.
(27 settembre 2026)
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