Phagnalon sordidum - Scuderi tricefalo - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Phagnalon sordidum - Scuderi tricefalo

Scuderi tricefalo
    E' una specie erbacea sempreverde perenne, Camefita suffruticosa per il sistema Raunkiær, appartenente alla famiglia delle Asteraceae (o Compositae).
Le piante sono formate da una limitata base legnosa composta da numerosi rami irregolari prostrati, ascendenti o anche decombenti. Sono di colore scuro e accompagnati dai resti vegetativi delle annate precedenti.
Da essi si origina una più prospera e abbondante parte erbacea, tendenzialmente eretta o ascendente, composta da fusti densamente fogliosi, generalmente non ramificati. Questa parte è caratterizzata dai fusti e dalla pagina inferiore delle foglie generalmente ricoperti da un denso strato bianco-cotonoso. Il lato superiore delle foglie è, invece, solamente velato ma in maniera sufficiente da conferirgli una colorazione da verde cinerina a glauca.
Le foglie, generalmente bicolori, sono lineari ad apice acuto e hanno il margine intero revoluto. Sono larghe da uno a due millimetri e lunghe fino a sei(sette) centimetri. Hanno una disposizione alterna e sono fittamente disposte lungo il fusto. Inoltre, essendo assai più lunghe degli internodi, le piante appaiono densamente fogliose. Nelle piante mature tendono ad avere una disposizione eretta o, comunque, orientata verso l'alto. Essendo una pianta sempreverde, malgrado anche la siccità estiva, le foglie perdurano nel tempo e anche quelle secche, alla base dei rami, si conservano per vari anni.
I capolini sono retti da lunghi peduncoli talora biforcati o triforcati  all'apice di tutti i rami. Possono essere singoli o addensati in gruppi fino a quattro o cinque elementi. Tuttavia la disposizione più comune è una triade con i capolini appressati e disposti, quasi piani, a 120°. In vari casi,  le triadi sono accompagnate da un capolino solitario retto da un breve pedicello. (Dalla disposizione dei capolini deriva il nome comune di Scuderi tricefalo, a tre teste).
Hanno inizialmente una forma ovoide ad apice acuto che tende a diventare cilindrica in piena antesi con un diametro di circa quattro-cinque millimetri.
L'involucro dei capolini è composto da alcune due tipologie di brattee: le inferiori più brevi sono di forma da triangolare, gradatamente diventano più lunghe e lanceolate e le successive lesiniformi.
I fiori, poco evidenti, sono di colore giallognolo.
La fioritura avviene nei mesi da maggio a luglio, in funzione dell'altitudine.
I frutti sono costituiti da acheni dotati di un pappo (cipsele). Gli acheni sono di colore castano, lunghi circa un millimetro,  densamente ricoperti da peli aderenti, biancastri o traslucidi. Il pappo è composto da poche setole bianchicce, uniseriate, erette e lisce, lunghe circa sei millimetri.
Dopo la dispersione degli acheni, permangono per lungo tempo i capolini con le brattee aperte disposte a forma di una larga coppa. In questa fase, l'aspetto delle piante è molto caratteristico, quasi come una seconda fioritura. Il diametro dell'involucro espanso, raggiunge dodici-quindici millimetri.
Phagnalon sordidum (Scuderi tricefalo) è presente in varie regioni italiane ed è considerato localmente comune.
L'epiteto del nome scientifico (sordidum) pare assai limitativo per questa pianta che, in posizione quasi impossibile, forma densi cespi ricchi di fiori e foglie. Inoltre è assai caratteristica per la triade dei capolini ed infine emana un delicato e persistente odore aromatico,
Questa descrizione e le immagini allegate sono riferite a vari siti, a disposizione puntiforme, nel versante orientale della Sardegna dove, peraltro, è abbastanza raro.
L'ambiente di crescita comprende rocce, scarpate e pendii rocciosi e sassosi ma pure cunette e altri bordi stradali di varia conformazione.
Tuttavia, essendo una specie semi-rupicola, lo sviluppo ottimale è stato osservato in posizioni ben esposte e sopraelevate di rocce e scarpate.
Tutti i siti individuati erano in ambiente carbonatico a circa novecento metri di altitudine.
(06 ottobre 2026)




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