Ptychotis sardoa - Prezzemolo di Sardegna - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Ptychotis sardoa - Prezzemolo di Sardegna

Prezzemolo di Sardegna
     Il Prezzemolo di Sardegna è una specie erbacea perenne, Emicriptofita scaposa, che appartiene alla famiglia delle Apiaceae o Umbelliferae.
E' molto simile alle varietà coltivate di prezzemolo comune (Petroselinum crispum o Petroselinum sativum) si distingue anche per l'odore più pungente e selvatico. Soprattutto si differenzia perché non è una pianta di uso alimentare.
La parte perennante è costituita da una radice a fittone biancastra. Su di essa, in primavera, si sviluppa una rosetta di foglie imparipennate con i segmenti lobati (spesso trilobati) e marcatamente dentati. I segmenti delle foglie cauline si modificano gradatamente fino a diventare, in prossimità dei fiori, lineari ad apice acuto.
Il fusto è finemente rigato e ampiamente ramificato fin dalla base. Ogni ramificazione termina con un'ombrella fiorifera composta. Essa è formata mediamente da tre-sei ombrellule ognuna delle quali, a sua volta, porta cinque-sei fiori retti da un breve peduncolo.
I fiori sono pentameri. I minuscoli petali di colore bianco sono ampiamente bifidi.
La fioritura ricade nei mesi di giugno e luglio.
I frutti sono diacheni ellittici alati sul dorso.
L’altezza delle piante raggiunge mediamente trenta centimetri.
Ptychotis sardoa è una specie rupicola endemica esclusiva della Sardegna che vegeta sulle rocce carbonatiche del settore centro-orientale dell'isola. Le immagini presentate sono state riprese in varie località dell'area. La specie è poco comune e non è non facile incontrare popolazioni numerose.

Nota di Botanica sistematica
Come già accennato, il prezzemolo comune (Petroselinum crispum o Petroselinum sativum) è ampiamente coltivato e, in varie regioni italiane,  si può trovare inselvatichito in prossimità delle aree di coltivazione. La sua presenza allo stato selvatico in Sardegna era già stata segnalata da J.H. Moris (Stirpium sardoarum elenchus, 1827) e confermata, in seguito, da successivi ritrovamenti.
Si vuole ora segnalare un caso abbastanza particolare. Si tratta di una piccola popolazione di Petroselinum crispum (Prezzemolo comune) abbarbicata su uno sperone roccioso e perfettamente adattata all'ambiente rupicolo. Vive in un ambiente e ha un comportamento tipico di Ptychotis sardoa, il prezzemolo endemico della Sardegna. Sono caratteristiche assai lontane da quelle comunemente attribuite al Prezzemolo comune. Non si può pensare che siano semplicemente piante sfuggite alla coltivazione.  E' assai più probabile che si tratti, quanto meno, di un archeofita che prospera su queste rocce avendo qui trovato il suo ambiente ideale.
Può essere interessante osservare come il nome del genere sia stato ripreso dal latino pĕtrŏsĕlīnum che, a sua volta, deriva dal greco classico petroselìnon (πετροσἑλῑνον). Entrambi i termini hanno il significato di "prezzemolo" e presentano il prefisso "petro" che si può  tradurre con "pietra", "roccia" e simili. Appare evidente che nell'antichità il prezzemolo era considerato una specie rupicola.
Le ultime due immagini in calce alla pagina si riferiscono a queste piante.
(15 dicembre 2008)
(Ultima revisione: 16/04/2019)



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Immagini di Petroselinum crispum (Prezzemolo comune selvatico)
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