Romulea requienii - Zafferanetto di Requien
Zafferanetto di Requien
Pianta erbacea perenne, Geofita bulbosa, appartenente alla famiglia delle Iridaceae.
E' composta da una parte ipogea, principalmente un bulbo piriforme rivestito da tuniche scure, e da una parte aerea costituita dalle foglie filiformi e da un breve scapo che regge il perigonio recante all'interno gli organi riproduttivi maschile e femminile. Lo scapo fiorifero è generalmente singolo, talvolta sono due o tre, raramente in numero maggiore. Tutti si originano sempre alla base della pianta e possono essere confusi con le piante vicine.
Il perigonio, termine derivato dai termini greci (περί e γόνος) che si può tradurre liberamente con "ciò che circonda gli organi riproduttivi", è formato da cinque tepali ad apice da ottuso a sub-acuto o acuto. E' l'elemento più vistoso della pianta, mostra infatti un bel colore viola scuro ed uniforme che, tra l'altro, ne permette una rapida individuazione anche quando cresce nei prati insieme al somigliante Crocus minimus.
Il colore viola scuro è quello tipico della specie ma sono abbastanza comuni singole piante o anche popolazioni di tonalità viola rosato. In casi rarissimi (documentati nello slideshow) può assumere una tonalità tendente al bianco. Anche la fauce mostra una certa variabilità, può sfumare nel bianco o rimanere concolore con i tepali.
Il perigonio (e la successiva capsula fruttifera) sono protetti da due brattee. La maggiore è erbacea con un sottile margine membranoso, l'altra è membranosa con una stretta banda centrale erbacea.
All'interno del perigonio trovano posto gli organi maschili (gli stami con le antere di un bel colore giallo vivo) e la parte femminile. In riferimento a quest'ultima, l'ovario è in posizione inferiore e interna, mentre la parte visibile è composta dallo stilo, di colore violaceo, che termina con lo stigma suddiviso in tre segmenti bifidi ripiegati verso l'esterno, tendenzialmente traslucidi. Lo stigma e la parte terminale dello stilo, come si vede chiaramente dalle immagini, superano, in maniera variabile, le antere.
La fioritura avviene in primavera, scalarmente, in funzione dell'altitudine e dell'esposizione.
(Ultima revisione: 22/11/2025)
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