Scrophularia canina var. deschatresii - Ruta canina - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Scrophularia canina var. deschatresii - Ruta canina

Ruta canina, Scrofularia canina
(varietà sardo-corsa)
 
      E' una specie cespugliosa a base legnosa, Camefita suffruticosa, perenne, appartiene alla famiglia delle Scrophulariaceae.
Le piante sono formate da una consistente base legnosa, piuttosto ramificata e articolata che si mantiene in prossimità del suolo.
I rami più bassi e vecchi possono raggiungere il diametro di alcuni centimetri. L'aspetto è contorto e irregolare, mentre la superficie è di colore castano, sfogliante. 
I rami intermedi, quelli che producono i nuovi getti annuali, sono angolosi e di colore bruno o giallastro, talora sfumato di rossiccio. 
I giovani rami sono anch'essi angolosi, di colore verde e di aspetto erbaceo. Si presentano dritti e rigidi (esclusa la parte apicale). Hanno poche e brevi ramificazioni ma numerose cime fiorifere che compongono una pannocchia piuttosto rada che occupa circa la metà della lunghezza dei rami. La superficie dell'intera pannocchia fiorale si presenta da poco a densamente glandulosa. Tutti i rami si originano, numerosissimi, a breve distanza da terreno. Sono disposti a raggera e conferiscono alle piante un aspetto emisferico piuttosto denso ma armonico e regolare. La loro lunghezza è mediamente di trenta-quaranta centimetri ma può arrivare fino ai cinquanta. Da secchi, diventano legnosetti e sub-spinescenti e permangono a lungo sulla pianta, talora fino alla stagione successiva.
Le foglie sono pennatifide con pochi segmenti irregolari, anch'essi irregolarmente dentati. Le superiori talora sono indivise.
All'ascella delle cime fiorifere sono presenti piccole brattee lunghe fino a otto-dieci millimetri. La loro forma è generalmente lineare ad apice acuto e a margine intero ma, talora, presentano delle irregolarità che richiamano la forma pennatifida delle foglie.
Le cime fiorifere sono composte da uno e fino a quattro fiori, retti da un breve pedicello lungo da uno a due millimetri. I fiori sono piuttosto piccoli: circa tre millimetri di diametro e sette-otto di lunghezza complessiva. 
Il calice è alto circa due millimetri ed è formato da cinque sepali sub-orbicolari delimitati da un margine scarioso sfrangiato: residuo della membrana che ricopriva la corolla in fase di formazione. 
La corolla ha un diametro di circa tre millimetri e una lunghezza di cinque o sei. E' di forma tubulosa e termina con cinque lacinie riflesse, verso l'esterno. E' di colore rosso vinoso, ma le ali e il margine dei lobi superiore e inferiore sono di colore bianco. Gli stami sono sporgenti dalla corolla ed evidenziano i filamenti fittamente glandulosi.
La fioritura avviene principalmente nel periodo da aprile fino a giugno.
Il frutto è una capsula subsferica apicolata. Ha un diametro di tre-sei millimetri e si presenta parzialmente divisa in due emisferi. Come si può osservare dalle immagini, anche sul secco, sia la capsula sia i peduncoli e i pedicelli evidenziano i residui di una fitta glandulosità.
I semi sono lunghi circa 1-1,5 millimetri e hanno una forma vagamente ellittica. Sono di colore castano scuro e fittamente alveolati.
La presente descrizione e tutte le immagini allegate si riferiscono ad alcune stazioni presenti nel territorio di Baunei (OG); l'altitudine è compresa tra quattrocento e settecento metri su livello del mare. Il terreno può essere sia carbonatico sia siliceo ma sempre asciutto.
 
Nota di Botanica sistematica
La variabilità di Scrofularia canina ha creato qualche problema sull'interpretazione di possibili sottospecie. Scrofularia canina ssp. bicolor, che era accreditata per le popolazioni sarde, era basata sulla differenza di colorazione della corolla ma non convinceva lo stesso Pignatti (cfr. PIGNATTI S., 1982 – Flora d’Italia, 2. Edagricole, Milano).
Nell'interpretazione della specie proposta si è quindi seguito quanto espresso su D. JEANMONOD & J. GAMISANS, 2007 - Flora corsica, Édisud.
JEANMONOD e GAMISANS individuano nella flora corsa, in base alla forma biologica e al portamento delle piante, due varietà: Scrofularia canina var. canina (Emicriptofita) e Scrofularia canina var. deschatresii (Camefita), endemica della Corsica.  Si distinguono principalmente perché la varietà deschatresii è di minori dimensioni ed è maggiormente legnosa.
Su ARRIGONI P.V., 2013 - Flora dell’Isola di Sardegna, 4. Carlo Delfino Editore, Sassari, è confermato che le popolazioni sarde finora individuare corrispondono a Scrofularia canina var. deschatresii.
La logica conclusione di tutto (e le osservazioni fatte sul campo) permettono di concludere che la specie presentata in questa pagina sia da attribuirsi a Scrofularia canina var. deschatresii, endemica della Corsica e della Sardegna.
Quest’attribuzione dà una ragione anche della maggiore affinità tra le popolazioni sarde e le corse rispetto a quelle della penisola italiana. Infatti, le popolazioni di Scrofularia canina presenti nella penisola sono abitualmente descritte (anche dal Pignatti, op. cit.) come erbacee ed EmicriptofiteScrofularia canina var. deschatresii è invece una Camefita suffruticosa, come appare evidente dalle immagini allegate.
(16 maggio 2015)




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