Senecio morisii - Senecione di Moris
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Senecione di Moris
E' una pianta erbacea rizomatosa perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae o Compositae.
Per il sistema Raunkiær è una Emicriptofita scaposa, con gemme svernanti al livello del suolo.
La parte aerea è formata da un ciuffo di grandi foglie basali da cui si origina un lungo scapo fiorale.
Le foglie basali sono lineari-spatolate. Negli esemplari rinvenuti sono risultate lunghe fino a settanta centimetri e larghe otto. Il margine si mostra seghettato in maniera poco pronunciata e principalmente nella parte inferiore. L'apice è ottuso.
Lo scapo fiorale è eretto, costoluto, ramificato solo in corrispondenza delle cime fiorali. Le foglie cauline sono alterne, sessili, di misura decrescente fino all'infiorescenza, dove diventano bratteiformi. Le foglie cauline sono inizialmente simili a quelle basali, ma decrescendo, tendono a diventare triangolari.
L'infiorescenza è piuttosto ampia e irregolarmente ramificata.
I fiori sono costituiti da capolini di colore giallo, il diametro è di circa quindici millimetri. Un aspetto particolare è dato dalla corona formata dai fiori ligulati, normalmente non è completa e spesso si riduce a pochi "petali".
La pianta è piuttosto alta, abbiamo rilevato misure fino a centosessanta centimetri. Talvolta il fusto è decombente piegandosi fino a portare l'infiorescenza in prossimità del suolo.
La fioritura avviene nel periodo di giugno-luglio.
Senecio morisii (già Senecio doria), Senecione di Moris, è una pianta piuttosto rara ed è una specie endemica esclusiva della Sardegna. Predilige i suoli umidi e parzialmente ombrosi.
Le immagini presentate sono state riprese nel Montarbu di Seui (NU), su terreno carbonatico, a un'altitudine 900 metri. Qui, in prossimità di una sorgente, abbiamo incontrato un piccolo gruppo di cinque o sei esemplari di questa pianta dall'aspetto lussureggiante, un po' insolita nella vegetazione della Sardegna. In seguito, è stata rinvenuta anche in altre località della medesima area del Montarbu di Seui, sempre in ambienti umidi, anche nel periodo estivo.
(05 luglio 2011)
(Ultima revisione: 29/04/2026)
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