Sixalix atropurpurea - Vedovina marittima - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

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Sixalix atropurpurea - Vedovina marittima

Vedovina marittima
      E' una pianta erbacea biennale o perenne, Emicriptofita scaposa, appartenente alla famiglia delle Dipsacaceae.
La parte sotterranea delle piante è costituita da una lunga e consistente radice a fittone.  Questa radice ha anche la funzione di conservare riserve nutritive per il periodo della fioritura e maturazione dei frutti che avviene durante il periodo estivo che, in ambiente mediterraneo è notoriamente arido e siccitoso.
Le foglie sono generalmente tomentose. Le prime foglie basali sono perlopiù oblungo-spatolate con lamina intera e margine dentato. Le successive sono profondamente divise, pennatifide, i lobi a margine dentato e lamina di forma oblungo-spatolata. Il lobo terminale è solitamente di maggiori dimensioni. Le foglie cauline solo in qualche caso possono essere intere a lamina oblungo-spatolata. Normalmente sono profondamente divise, pennatosette, con i lobi lineari, talora da sembrare filiformi. La morfologia fogliare è piuttosto irregolare e risente della tipologia dell'habitat e della stagione climatica. In ambiente arido, al momento dell'antesi le foglie basali sono già scomparse o ridotte di numero. Al contrario, in ambienti fresco-umidi continuano a moltiplicarsi formando densi cuscinetti.
I fusti sono eretti, molto raramente ascendenti o decombenti. Sono ricoperti da un indumento di peli perlopiù appressati e sviluppano qualche ramificazione, ad ampia apertura, già nel tratto inferiore.
L'infiorescenza è composta da pochi capolini retti da lunghi peduncoli, talvolta in cime bipare. Ogni pianta emette vari steli fioriferi, tuttavia, le infiorescenze pauciflore, i lunghi peduncoli e le ampie ramificazioni danno a esse un aspetto rado e disordinato, difficile da cogliere nel suo insieme.
I singoli fiori sono raccolti in capolini che, al momento della fioritura, sono emisferici e hanno un diametro di circa venti-trenta millimetri. In seguito, nella fase di fruttificazione, si allungano assumendo una caratteristica forma oblungo-ovoidea.
L'involucro è composto da circa otto brattee lineari-lanceolate ad apice acuto saldate alla base. La loro lunghezza, che in uno stesso capolino non è sempre uniforme, è generalmente inferiore al capolino, talvolta invece lo supera, anche abbondantemente. Le brattee sono generalmente tomentose e hanno la caratteristica di piegarsi gradualmente verso il basso nella fase di fruttificazione assumendo, quindi, una posizione riflessa. Ogni capolino può racchiudere molte decine di fiori, anche cinquanta o sessanta. Ogni singolo fiore è composto da un piccolo involucro che racchiude il calice di forma pentagonale caratterizzato dalla presenza di cinque reste. Queste ultime sono chiaramente visibili a inizio antesi e, ancor meglio, nella fase di fruttificazione. La corolla è tubulosa e si suddivide in cinque lobi ovato-lanceolati. I numerosi fiori interni sono piuttosto piccoli, i lobi della corolla hanno dimensioni simili e, spesso, sono di colore bianco o rosato tenue. I fiori perimetrali mostrano una chiara funzione vessillifera per attirare gli insetti impollinatori. Hanno i lobi di dimensioni assai più grandi, soprattutto i tre lobi più esterni e, tra questi, il lobo centrale è ancora maggiore. Il colore della corolla di questi fiori è più intenso e appariscente e varia dal rosato al rosa-violaceo.
Il periodo di fioritura è piuttosto lungo, comprende tutto il periodo estivo e si protrae fino all'autunno inoltrato.
Il frutto è un achenio costoluto sormontato da una corona di cinque reste che nell’insieme è detto cipsela.
Sixalix atropurpurea, già Scabiosa maritima (Vedovina marittima), è abbastanza diffusa in buona parte d'Italia e della Sardegna. E’ una tipica specie di aree marginali e bordi stradali.
Questa descrizione e le immagini allegate si riferiscono a numerosi siti rinvenuti in varie parti della Sardegna, dal livello del mare fino a milleduecento metri di altitudine. Generalmente in ambiente arido e asciutto, più raramente in un habitat fresco-umido.
(08 maggio 2019)




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