Stachys corsica - Betonica di Corsica - ATLANTIDES: Miscellanea di Ambiente, Natura, Cultura

atlantides.it
Ilex aquifolium
Vai ai contenuti

Stachys corsica - Betonica di Corsica

Betonica di Corsica, Stregona di Corsica

      E' una specie erbacea perenne, Emicriptofita reptante, facente parte della famiglia delle Labiatae (o Lamiaceae).
La parte aerea è formata da numerosi rami striscianti, parzialmente ascendenti, dall'aspetto esile e delicato.
Le foglie sono opposte, la lamina varia da ovata a sub rotonda, il margine è caratterizzato da ampi denti ottusi.
I fiori hanno il calice tubuloso (con i cinque lobi terminanti in una spinula) e la corolla bilabiata. Il labbro superiore (più piccolo) è leggermente bifido e assai raramente diviso, quello inferiore  è trilobato. Il colore della corolla è generalmente bianco, ma può presentare sfumature tendenti al giallognolo, al rosato, al violaceo chiaro, più raramente a un verdino chiaro. Il lobo inferiore è, inoltre, punteggiato di rossiccio, soprattutto negli esemplari che non hanno la corolla bianca. Il fiore è inoltre caratterizzato da quattro antere con i filamenti paralleli che superano nettamente il tubo corollino.
Il periodo della fioritura è piuttosto lungo, comprende la primavera, parte dell'estate e, in misura ridotta, il periodo autunnale.
l frutto è costituito da nucule ovato-trigone di colore bruno molto scuro (pressoché nero) aventi due lati piani (quello di contatto con le altre nucule) e uno convesso. La loro superficie è variabilmente ricoperta da escrescenze, generalmente di colore giallognolo o bruno chiaro.
Il fusto, la pagina inferiore delle foglie, il calice e parte della corolla, sono ricoperti da una peluria argentea eretto-patente che può essere piuttosto densa.
Stachys corsica è una specie endemica della Corsica e della Sardegna.
Per quanto riguarda la Sardegna, vegeta nelle aree collinari e montagnose dell'isola, indifferentemente dal substrato e ad altitudine variabile, da alcune centinaia di metri fino alle parti alte delle montagne. Preferisce, però, sempre siti umidi e freschi.
Il portamento della pianta si modifica in funzione di queste variabili ambientali.
Ad esempio le immagini presentate che si riferiscono a esemplari bassi e compatti, quasi crespi, sono state riprese ad alta quota sui monti del Gennargentu. Le varie specie erbacee presenti nell’area tendono ad adattarsi in questo modo alle difficili condizioni ambientali della montagna.

(28 gennaio 2011)
(Ultima revisione:11/12/2019)




Torna alla pagina:
Flora della Sardegna


Copyright www.atlantides.it 2008÷2021 - All rights reserved
Torna ai contenuti